Gli arazzi tornano a Palazzo Riggio: il lavoro di Giuseppe Frezza per restituire ad Aci Catena un pezzo della sua storia

ACI CATENA – Ci sono iniziative culturali che non si limitano a riportare alla luce un’opera d’arte, ma riescono a ricucire il legame tra una comunità e la propria memoria. È questo il significato degli arazzi di Don Chisciotte a Palazzo Riggio, ad Aci Catena, un percorso nel quale ha avuto un ruolo determinante il Cav. Giuseppe Mario Frezza, addetto alle attività culturali del Comune.

Grazie alla sua abnegazione, alla passione e a un lavoro portato avanti con costanza, tre dei sette manufatti della celebre serie delle “Storie di Don Chisciotte” sono oggi nuovamente collocati, seppure attraverso copie a grandezza originale, negli spazi legati alla storia della famiglia Riggio.

Frezza ha seguito con particolare attenzione l’iter che ha portato alla loro acquisizione, contribuendo alla promozione di un’attività capace di coniugare ricerca storica, valorizzazione artistica e identità locale.

Gli esemplari sono legati alla figura del principe Luigi Riggio Saladino Branciforte Colonna, al quale furono originariamente donati dal re di Francia Luigi XV. La collocazione a Palazzo Riggio assume quindi un significato che va oltre la semplice esposizione: consente di riportare nel contesto storico di appartenenza la testimonianza di una famiglia che ebbe un ruolo importante nel background di Aci Catena.

I tre manufatti sono “Entrata di Sancho Panza a Barattaria”, dell’atelier di Jean Jans il Giovane, “Don Chisciotte e la testa incantata” e “Banchetto di Sancho Panza”, entrambe dell’atelier di Jean Lefèbvre. Si tratta di riproduzioni della serie conservata ed esposta nella Sala dei Corazzieri del Quirinale, dove ne sono presenti altri sette della categoria.

Il lavoro ha ricevuto un importante riconoscimento istituzionale. L’allora sindaca di Aci Catena, prof.ssa Margherita Ferro, ha espresso il proprio ringraziamento al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la concessione dei prodotti artistici e al dott. Francesco Colalucci, Segretario Generale della Presidenza della Repubblica – Servizio Beni Artistici delle Sedi Presidenziali, per la collaborazione istituzionale.

Un contributo significativo è stato inoltre riconosciuto al Console della Repubblica dell’Azerbaigian, dott. Domenico Coco, quale sostenitore dell’operazione.

La presenza di queste straordinarie realizzazioni a Palazzo Riggio costituisce così un importante intervento di stampo culturale, offrendo alla comunità la possibilità di riscoprire un patrimonio di grande pregio legato alla storia dell’omonima famiglia e della città.