Martedì 13 ottobre 2026, il Palazzo della Cultura accoglie il primo appuntamento regionale promosso da Europa Donna Sicilia. Al centro dell’iniziativa, un Manifesto per chiedere equità territoriale, accesso ai farmaci innovativi e tutela della qualità della vita.
di Mariagrazia Miceli
CATANIA – Trasformare una condizione clinica complessa in una battaglia condivisa per la dignità e la cittadinanza terapeutica. In occasione della Giornata di sensibilizzazione dedicata, la Sicilia sceglie di fare fronte comune per accendere i riflettori sui bisogni specifici di chi affronta ogni giorno il tumore al seno metastatico.
Martedì 13 ottobre 2026, dalle ore 18:00 alle 20:00, la suggestiva cornice del Palazzo della Cultura (Palazzo Platamone) di Catania, in via Vittorio Emanuele II 119, farà da scenario all’evento “Sicilia in Rosa – Una sola voce per il tumore al seno metastatico”. L’iniziativa, che gode del patrocinio del Comune di Catania, rappresenta la prima mobilitazione unitaria della rete isolana.
A promuovere l’incontro è la Delegazione regionale di Europa Donna Sicilia, guidata dalle delegate Enza Marchica ed Ersilia Sciandra, con il coordinamento di Europa Donna Italia, presieduta da Rosanna D’Antona, e l’adesione corale delle realtà associative attive nelle diverse province.
Oltre la terapia: equità di accesso e centralità delle Breast Unit
La convivenza con una patologia oncologica avanzata esige percorsi assistenziali continuativi, multidisciplinari e rigorosamente tempestivi. Tuttavia, la sfida primaria non risiede soltanto nella somministrazione farmacologica, ma nel riconoscimento pieno dei diritti della persona.
Infatti, il messaggio guida della mobilitazione sottolinea il passaggio fondamentale: “Dal diritto previsto al diritto garantito. Perché su nessuna donna, in nessun territorio, cali il silenzio”. Europa Donna Sicilia richiama con forza le istituzioni sanitarie e regionali sulla necessità di colmare le disparità geografiche nell’accesso alle terapie di ultima generazione.
In particolare, le richieste cardine comprendono:
- Rafforzamento della rete oncologica regionale e consolidamento operativo delle Breast Unit;
- Accesso tempestivo e omogeneo ai trattamenti innovativi su tutto il territorio dell’Isola;
- Supporto psico-oncologico strutturato per le pazienti, i familiari e i caregiver;
- Tutele lavorative e previdenziali adeguate, per difendere la stabilità socio-economica delle donne;
- Coinvolgimento attivo delle pazienti nei processi decisionali che orientano i percorsi di cura.
Come evidenzia Enza Marchica, delegata regionale di Europa Donna Sicilia, la data non deve ridursi a un mero rito di calendario: «Vogliamo che il 13 ottobre non sia soltanto una giornata simbolica, ma l’inizio di un percorso condiviso che porti a risposte concrete per le donne con tumore al seno metastatico. Ogni donna deve poter contare su cure tempestive, assistenza qualificata e pari opportunità di accesso ai servizi sanitari, indipendentemente dal territorio in cui vive. La malattia metastatica non deve rendere invisibili le persone, i loro bisogni e i loro diritti».
Il programma: le testimonianze, “13 parole” e il Manifesto regionale
L’incontro catanese proporrà un’articolazione scandita da momenti di riflessione, ascolto e partecipazione diretta:
- Accoglienza e riconoscimento (ore 18:00): raduno delle pazienti, delle delegazioni associative con elementi identificativi territoriali e dei rappresentanti istituzionali.
- Apertura dei lavori (ore 18:10): introduzione a cura delle delegate regionali di Europa Donna Sicilia con la presentazione delle finalità dell’iniziativa.
- La voce delle pazienti (ore 18:20): spazio alle testimonianze dirette per raccontare la quotidianità oltre la diagnosi, spaziando dagli affetti al lavoro e alle criticità assistenziali.
- “13 parole per il 13 ottobre” (ore 18:30): tredici donne solleveranno simbolicamente altrettanti concetti chiave che sintetizzano bisogni e aspirazioni comuni: Cura, Ricerca, Tempo, Dignità, Ascolto, Diritti, Lavoro, Famiglia, Qualità della vita, Supporto psicologico, Equità, Rete e Speranza.
- Lettura corale del Manifesto regionale (ore 18:40): presentazione pubblica del documento programmatico di Europa Donna Sicilia, letto in contemporanea dai presidi associativi collegati nei vari territori dell’Isola.
- Chiusura simbolica (ore 18:50): momento conclusivo con le tredici parole sollevate all’unisono e l’eventuale illuminazione di un monumento cittadino.
L’evento riafferma un principio imprescindibile che attraversa l’intera comunità: “Metastatico non significa invisibile. La Sicilia c’è”. Una presa di posizione netta affinché nessuna donna si senta isolata nel percorso contro la malattia.
