Dante al teatro frigio Turi Sax, di piano D’Api

Si è vero, sembrava di sognare nel teatro frigio Turi Sax di Piano D’Api ad Acireale. L’atmosfera era magica, tutto era avvolto dai colori e da un abbraccio di grande cultura. Si, veramente si è volato alto, a rendere questo possibile sono stati gli artisti Gesuele Sciacca (alla chitarra e voce), che con la chitarra ha dato modo ad una voce calda e soave come quella di Daniela Greco di esaltarsi, e l’attore Santo Pennisi, con le letture recitate. L’apparato scenico dove gli artisti si sono esibiti era corredato da due manichini con altrettanti abiti d’epoca che richiamavano il Medioevo, realizzati da Angelo Butera.Il gruppo di artisti è riuscito a rendere magica una performance musicale poco usuale: strumentare, recitare e cantare Dante e la sua opera più importante la Divina Commedia. I versi di Dante sono entrati in ognuno di noi e non solo, nelle opere e nelle canzoni di molti artisti: Dante è stato da sempre apprezzato.Venditti sull’episodio di Paolo e Francesca registra il brano “Ci vorrebbe un amico” indicando la strada dell’amore: quell’amore che indica la via che conduce alle relazioni e ad un distinguo dei rapporti umani. C’è chi dalla Commedia ha ripreso testualmente i versi. Altri si sono spinti al di là delle citazioni e hanno tentato di aggiungere musica ai versi. Ci sono riusciti con successo Gesuele Sciacca e Daniela Greco, che hanno riproposto in musica, per l’occasione, alcuni dei versi più conosciuti della Divina Commedia di Dante, tratti dall’Inferno, dal Purgatorio, dal Paradiso. Partendo dai versi che compongono l’opera più bella della letteratura italiana, antica di settecento anni, Gesuele è riuscito a renderli molto orecchiabili e molto apprezzati dall’uditorio presente.Il concerto, organizzato dall’Associazione culturale Kdiem. Per Gesuele e Daniela, che si fanno affascinare e ispirare dalla parola poetica, Dante trasmette tanto e la potenza della parola è supportata dalla musica, che completa e illustra i versi. In loro la poesia si fa musica e linguaggio universale. La poesia è resa semplice dalla lettura di pochi e selezionati versi e dalla spiegazione del canto. E’ resa accessibile a tutti, e questo in fondo era quello che Dante voleva fare, scrivendo la Commedia in volgare e non in latino.

Articolo di Giuseppe Lagona