Via del Barocco edizione 2026 : il maestro Salvatore Pulvirenti e la magia immortale dei Pupi Acesi.
Nei mesi scorsi, sulle pagine del nostro giornale, vi abbiamo condotti nell’affascinante e glorioso universo dell’Opera dei Pupi, celebrando l’arte e la dedizione della compagnia Ariosto e Calabretta. Un viaggio nella memoria e nella tradizione che oggi, con immensa gioia, decidiamo di arricchire di un nuovo, straordinario capitolo.
Proprio oggi, tra le meraviglie architettoniche e le atmosfere senza tempo della kermesse “La Via del Barocco”, il nostro obiettivo ha immortalato una delle figure storiche della nostra terra: il maestro puparo acese Salvatore Pulvirenti.
Un custode della tradizione tra i tesori acesi
Vedere il maestro Pulvirenti immerso nella cornice barocca della nostra città offre una suggestione unica. È l’incontro perfetto tra due eccellenze siciliane: l’architettura che incanta lo sguardo e l’arte artigianale dei pupi che infiamma il cuore.
Con le mani sapienti di chi ha consacrato la propria vita a cesellare armature, dipingere scudi e dare anima a re, paladini e saraceni, Salvatore Pulvirenti rappresenta un presidio culturale inestimabile per Acireale. Ogni sua creazione non è un semplice oggetto da esposizione, ma un pezzo di storia vivente che custodisce il sudore, la passione e il genio della nostra tradizione teatrale popolare, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità.
Verso un futuro di continuità
Continuare a raccontare l’Opera dei Pupi, dopo l’approfondimento dedicato alla compagnia Ariosto e Calabretta, significa per Il Corriere delle Aci ribadire un impegno civico e culturale: fare in modo che le nuove generazioni non dimentichino da dove veniamo.
La presenza del maestro Pulvirenti alla “Via del Barocco ” dimostra come quest’arte non sia chiusa nei musei, ma viva, pulsante e capace di dialogare con le piazze e con la comunità.
Thomas Caserta
“L’arte che sfida il tempo” Il Maestro Pulvirenti alla “Via del Barocco “.
