Sanità territoriale, l’ASP di Catania presenta la nuova rete dell’assistenza: investiti 77 milioni del PNRR

Una sanità più vicina ai cittadini, capace di intercettare i bisogni di salute direttamente nei territori e di garantire continuità assistenziale anche dopo il ricovero ospedaliero. È questo l’obiettivo della nuova rete dell’assistenza territoriale presentata dall’ASP di Catania, realizzata grazie agli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e alla riforma prevista dal Decreto Ministeriale 77/2022.

Il progetto rappresenta uno dei più importanti interventi di riorganizzazione del sistema sanitario provinciale degli ultimi anni e si traduce in un investimento complessivo di oltre 77 milioni di euro, destinati a costruire un modello di assistenza moderno, integrato e diffuso su tutto il territorio.

La nuova organizzazione prevede la realizzazione di 28 Case della Comunità, 10 Ospedali di Comunità e il potenziamento delle équipe assistenziali attraverso l’assunzione di 292 nuovi professionisti, tra medici, infermieri e altre figure sanitarie.

La rete interesserà tutti i nove Distretti sanitari della provincia di Catania, assicurando una presenza omogenea dei servizi sia nel capoluogo sia nei comuni più piccoli, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure e rafforzare l’assistenza di prossimità.

Le Case della Comunità rappresentano il cuore della riforma. Non semplici poliambulatori, ma luoghi nei quali il cittadino potrà trovare, in un’unica sede, un’équipe multidisciplinare composta da medici di medicina generale, infermieri di famiglia e di comunità, specialisti ambulatoriali, assistenti sociali, psicologi delle cure primarie e altri professionisti.

Un modello organizzativo che punta a semplificare l’accesso ai servizi sanitari, favorire la prevenzione, la presa in carico delle patologie croniche e garantire un’assistenza continua e coordinata.

Fondamentale anche il ruolo degli Ospedali di Comunità, strutture dedicate ai pazienti che non necessitano più delle cure di un reparto per acuti, ma che non sono ancora pronti a rientrare autonomamente a casa.

Si tratta di strutture a prevalente gestione infermieristica, nelle quali il paziente viene accompagnato in un percorso di recupero e stabilizzazione, riducendo il rischio di ricoveri impropri e favorendo una dimissione protetta verso il proprio domicilio.

La riorganizzazione dell’assistenza territoriale non riguarda soltanto la realizzazione di nuove strutture, ma introduce un diverso modo di concepire la sanità: più integrata, più vicina alle persone e maggiormente orientata alla prevenzione e alla continuità delle cure.

«Oggi consegniamo ai cittadini un sistema pensato attorno ai loro bisogni. Il vero valore di questa riforma si misurerà nella capacità di migliorare concretamente la qualità dell’assistenza e la vita dei cittadini», ha dichiarato il direttore generale dell’ASP di Catania, Giuseppe Laganga Senzio.

L’obiettivo è costruire un sistema sanitario capace di rispondere con maggiore efficacia alle sfide dell’invecchiamento della popolazione, dell’aumento delle patologie croniche e della necessità di offrire cure sempre più personalizzate e vicine al luogo di vita delle persone.

Per conoscere nel dettaglio la distribuzione delle strutture e l’elenco completo delle Case e degli Ospedali di Comunità previsti sul territorio provinciale è possibile consultare il comunicato ufficiale dell’ASP di Catania.