Articolo di Orazio Musmeci
Il futuro di una comunità, sia essa di piccole o grandi dimensioni, può avere valore grazie a persone affidabili ed esperte ma anche attraverso l’entusiasmo e la passione che i giovani possono sprigionare e mettere in pratica: è il caso della Consulta Giovanile Comunale di Aci Catena. Nato il 28 giugno 2018, quest’organo è stato il risultato di un lungo percorso portato avanti da alcuni giovani catenoti che ne hanno scritto il regolamento e lo hanno presentato al Consiglio Comunale. Nello specifico, il promotore iniziale della Consulta è stato Mirko Sancrivori: quest’ultimo ha proposto tale progetto all’allora Sindaco Nello Oliveri.

La Consulta Giovanile di Aci Catena si è formata a partire dalla volontà di creare uno spazio all’interno dell’ambiente comunale capace di ascoltare i giovani. Il primo direttivo era composto da: il presidente Cosimo Aleo, la vice presidente Debora Basile e i consiglieri Salvatore Montanucci, Antonino Pennisi e Alessio La Rosa. Fra i primissimi che hanno avviato le attività di questo gruppo c’è stato inoltre Carmelo Lombardo.
Tutti loro hanno intrapreso questo progetto senza avere una sede vera e propria, ma dopo circa un anno il sindaco ha messo a loro disposizione i locali vicino alla sede della Pro Loco, in zona Santa Lucia. Inizialmente, ogni membro del gruppo ha versato una quota in modo da sostenere i progetti che si volevano proporre e realizzare con un autofinanziamento, nonostante fosse previsto un aiuto economico: per statuto, infatti, sarebbe dovuto essere a disposizione della Consulta un fondo annuale di circa 2000 euro, ma questo non è mai stato ricevuto dal Comune.

Negli anni la Consulta si è rinnovata, passando anche attraverso un secondo direttivo: la presidente Grazia Rita Montanucci, la vice presidente Irene Leonardi e i consiglieri Emanuela Montanucci, Giuseppe Zanghi e Chiara Branchina.
Nonostante le difficoltà legate al periodo del Covid, il gruppo di giovani catenoti è ripartito e conta oggi una trentina di ragazzi al suo interno, guidati dall’attuale direttivo: la presidente Irene Leonardi, la vice presidente Emanuela Montanucci, i consiglieri Vito Grasso, Lorenzo Marano e Federica Nicotra, coadiuvati tra gli altri dal membro dell’assemblea Angelo Li Calzi.

Riguardo alla sua struttura, all’interno della Consulta Giovanile ci sono varie commissioni di lavoro operative, le quali collaborano e forniscono un prezioso contributo al consiglio direttivo che abbiamo citato poco sopra. Le mansioni che svolgono sono diverse, così come le tematiche di cui si occupano: sport, sociale, ambiente, cultura, spettacolo, comunicazione. Queste commissioni propongono dei progetti a tutta l’assemblea riguardanti il proprio ambito specifico di competenza, che vengono poi valutati ed eventualmente messi in pratica.
La Consulta Giovanile è sempre stata molto attiva e ha portato avanti varie iniziative: una delle prime è stata “Carnevale senza barriere”. Questo è stato un progetto solidale, che consisteva in una festa di Carnevale inclusiva e in cui l’obiettivo è stato quello di abbattere sia le barriere fisiche che quelle culturali e mentali: l’evento è stato molto partecipato e ha avuto un grandissimo successo e un notevole riscontro da parte delle varie associazioni del territorio. Un’altra iniziativa molto significativa è stata il torneo di pallavolo benefico in memoria di Deborah Cavallaro, una ragazza deceduta a causa di un arresto cardiaco: tutto il ricavato della manifestazione è stato destinato all’acquisto di un defibrillatore, che è stato successivamente posto davanti alla caserma dei Carabinieri.

Di particolare importanza per la buona riuscita di alcune manifestazioni sono stati anche i fondi derivanti dal contributo straordinario per le consulte giovanili e femminili: grazie a questo aiuto economico la Consulta ha realizzato due eventi musicali che sono stati molto apprezzati, ovvero “Catena Rock” e “Catenëa”. Tra lo scorso anno e l’anno in corso, inoltre, la Consulta è riuscita ad ottenere due significativi finanziamenti regionali, che permetteranno di realizzare degli eventi: uno di questi sarà il “Gravità Experience”, in programma per sabato 5 settembre all’Arena Lucio Battisti di Aci Catena.
Un’altra tematica che sta a cuore a questo gruppo di ragazzi riguarda la creazione di punti di contatto con altri Comuni: ad esempio una piccola rappresentanza ha partecipato ad un incontro con altre Consulte Giovanili tenutosi a Caltanissetta, ovvero l’assemblea regionale dell’ANCI Sicilia. Il tema principale di questa riunione è stato la cosiddetta “Restanza” dei giovani in Sicilia, ovvero una strategia per evitare lo spopolamento e la partenza di diversi ragazzi dalla nostra regione. Un altro incontro è avvenuto a Messina, dove pochi giorni fa la Consulta Giovanile locale ha invitato il gruppo di Aci Catena: ciò ha rappresentato un’ulteriore occasione per creare dei nuovi legami e per farsi conoscere. I ragazzi sono inoltre stati ospitati dalla Consulta Giovanile di Ragusa, che a breve verrà a visitare Aci Catena per stringere un vero e proprio gemellaggio fra i due gruppi.

Uno dei traguardi più recenti conseguiti dalla Consulta Giovanile di Aci Catena è stata la consegna della nuova sede all’interno dei locali del Palazzo della Cultura (negli spazi dello storico Palazzo Riggio), avvenuta lo scorso 25 giugno. Questa novità ha dato la possibilità di avere un nuovo punto di riferimento per tutti i ragazzi catenoti, oltre a dare un ulteriore slancio alla nascita, progettazione e realizzazione di tutte le idee dell’associazione giovanile che anima questo luogo e ne fa un punto di partenza per partecipare sempre più attivamente allo sviluppo della città, con l’obiettivo di portare una ventata d’aria fresca ad Aci Catena.
