Il cielo di agosto è caratterizzato da numerosi eventi astronomici, concentrati principalmente nella seconda settimana del mese. Venere e Saturno saranno due dei principali protagonisti del cielo serale; Venere è detto la “stella della sera” poiché è il punto più luminoso dopo il Sole e la Luna, tramonta prima, e il giorno particolarmente favorevole in cui si può osservare è il 15 agosto; invece Saturno è oggetto del cielo notturno/mattutino, comparendo prima all’orizzonte, si trova molto più alto nel cielo rispetto a Venere ed è caratterizzato da un colore giallo-beige.

La giornata del 12 agosto è la più attesa del mese, poiché poco prima del tramonto sarà visibile dall’Italia un’eclissi parziale di Sole; la totalità attraverserà soltanto Spagna, Islanda e Groenlandia, mentre l’Europa vedrà un’eclissi parziale. La Luna passerà esattamente davanti al Sole, oscurandone una parte. In Sicilia il fenomeno sarà meno “spettacolare” di altre regioni del Nord Italia, poiché il Sole sarà molto più vicino all’orizzonte; infatti, per osservarla bene servirà l’orizzonte ovest libero.

Inoltre, durante tutto il mese di agosto sono previste ben 5 congiunzioni con la Luna; con questo tipo di congiunzione si intende una vicinanza apparente nel cielo tra la Luna e un pianeta in particolare. Si comincia con Saturno e Marte, che raggiungono lo stato di congiunzione con la Luna rispettivamente il 4 agosto e il 9 agosto. Uno degli incontri più interessanti sarà proprio alla vigilia dell’eclissi; l’11 agosto la Luna sarà una sottilissima falce calante e passerà vicino a Mercurio nel cielo del mattino. Dopo l’eclissi del 12 agosto, la Luna ricomparirà come una sottile falce nel cielo serale e passerà invece vicino a Venere, che proprio in quella data raggiunge la massima elongazione dal Sole, rendendo la congiunzione Luna/Venere particolarmente bella da osservare. Inoltre, proprio tra la notte del 12 e del 13 agosto, le Perseidi raggiungono il picco massimo, momento in cui si possono osservare fino a 50/100 meteore l’ora, dando così origine alle cosiddette “lacrime di San Lorenzo”.
Anna Di Prima e Saverio Capodicasa
